Scopri la decostruzione con BIM4D – Corso di formazione online gratuito ora disponibile

Scopri la decostruzione con BIM4D – Corso di formazione online gratuito ora disponibile

Siamo lieti di invitare i professionisti dei settori dell’edilizia e della demolizione, nonché il personale docente della formazione professionale, a scoprire il nuovo corso online BIM4D: Sviluppo di competenze BIM ecologiche e digitali per le pratiche di fine vita.

Questa formazione gratuita è usufruibile dalla piattaforma BPL LearnDash ed è stata sviluppata nell’ambito del progetto Erasmus+ BIM4D da esperti di sei paesi dell’UE. Supporta la transizione dalla demolizione alla decostruzione circolare, in linea con gli obiettivi europei in materia di clima e digitalizzazione.

Struttura del corso – Sei moduli interattivi

Il corso online comprende sei moduli che forniscono conoscenze e competenze per la decostruzione supportata dal BIM e le pratiche di costruzione sostenibile:

1. Introduzione alla decostruzione

Comprendere il passaggio dalla demolizione alla decostruzione degli edifici rispettosa delle risorse.

2. Nozioni di base sul BIM per le pratiche di fine vita

Scoprire come il BIM supporta la sostenibilità nella fase di fine vita dell’edificio.

3. Quadro giuridico e gestione dei rifiuti

Esplorare la legislazione, i flussi di rifiuti e i requisiti ambientali.

4. Decostruzione selettiva e circolarità

Scoprire come applicare i principi circolari attraverso il recupero mirato dei materiali.

5. Inventario dei materiali e passaporti dei materiali

Imparare a valutare e documentare i materiali per il riutilizzo utilizzando gli strumenti BIM.

6. Applicazioni pratiche e valutazione finale

Applicare le conoscenze BIM attraverso casi di studio e completare un test finale di valutazione

Disponibile in 6 lingue

Per garantire un accesso inclusivo in tutta Europa, il corso è disponibile in:

• 🇬🇧 Inglese

• 🇸🇮 Sloveno

• 🇩🇪 Tedesco

• 🇫🇷 Francese

• 🇮🇹 Italiano

• 🇬🇷 Greco

Certificazione

Dopo aver completato con successo tutti i moduli e i quiz, i partecipanti riceveranno un certificato di completamento BIM4D che attesta le conoscenze acquisite e la comprensione pratica dell’uso del BIM nel processo di demolizione.

Accedi ora – 100% gratuito

Piattaforma del corso: https://bim4dtraining.eu/?lang=it

Risorse del progetto: https://bim4d.eu/resources

Il corso è completamente gratuito, grazie al sostegno del programma Erasmus+ e al contributo del nostro consorzio composta da organizzazioni esperte provenienti da Grecia, Slovenia, Germania, Italia e Belgio.

Perché è importante Il settore dell’edilizia e della demolizione produce oltre un terzo di tutti i rifiuti nell’UE. Attraverso la demolizione selettiva basata sul BIM, possiamo recuperare materiali preziosi, ridurre i rifiuti destinati alle discariche e sostenere il Green Deal e il Piano d’azione per l’economia circolare dell’UE. Unisciti al percorso di apprendimento BIM4D e diventa parte del cambiamento: dalla demolizione alla circolarità, grazie all’innovazione digitale!

Ricerca sull’impatto della priorità della trasformazione digitale sulle organizzazioni nell’ambito dei progetti Erasmus+ e del Corpo europeo di solidarietà

Ricerca sull’impatto della priorità della trasformazione digitale sulle organizzazioni nell’ambito dei progetti Erasmus+ e del Corpo europeo di solidarietà

Obiettivi della ricerca, dell’organismo di ricerca e dei ricercatori

Il Centro europeo per le risorse digitali SALTO, nell’ambito dei programmi Erasmus+ e del Corpo europeo di solidarietà, sta studiando in che modo i progetti Erasmus+ hanno contribuito alla trasformazione digitale delle organizzazioni.

L’attuazione pratica della ricerca e l’analisi dei dati sono state subappaltate, attraverso una procedura di gara, a Demos Helsinki, un’organizzazione senza scopo di lucro con esperienza di ricerca e familiarità con i programmi.

La ricercatrice responsabile è Julia Jousilahti (Demos Helsinki). Contatta Julia.Jousilahti(@)demoshelsinki.fi

L’obiettivo della ricerca è fornire conoscenze basate su dati concreti sull’impatto della priorità della trasformazione digitale nei progetti Erasmus+ e del Corpo europeo di solidarietà e fornire informazioni per l’elaborazione delle politiche e lo sviluppo dei programmi relativi a tali programmi.

La ricerca sarà condotta nel periodo 2025-2026. La ricerca è intersettoriale e copre l’Azione Chiave 1 (Mobilità degli individui), l’Azione Chiave 2 (Cooperazione tra organizzazioni e istituzioni) e l’Azione Chiave 3 (Sostegno allo sviluppo e alla cooperazione delle politiche) di Erasmus+ e dei progetti del Corpo europeo di solidarietà (ESC).

La partecipazione è volontaria

La partecipazione a questa ricerca è del tutto volontaria. I partecipanti hanno il diritto di rifiutare la partecipazione o ritirarsi dallo studio in qualsiasi momento, senza fornire alcuna motivazione e senza alcuna conseguenza negativa.

La partecipazione alla ricerca sostiene lo sviluppo dei programmi Erasmus+ ed ESC e il miglioramento delle politiche di trasformazione digitale.

Raccolta ed elaborazione dei dati

La ricerca comprende un sondaggio online per le organizzazioni beneficiarie di Erasmus+ e ESC nei paesi partecipanti. Inoltre, le interviste online vengono utilizzate per ottenere informazioni più approfondite su circa 50 progetti. La partecipazione è volontaria. La raccolta dei dati si sta concentrando sui progetti Erasmus+ ed ESC completati nell’attuale periodo di programmazione. I sondaggi e le interviste online sono incentrati sulla trasformazione digitale nelle organizzazioni partecipate.

Il sondaggio online sarà condotto da settembre a novembre 2025. Gli orari dei colloqui saranno concordati con i volontari e i colloqui saranno effettuati entro febbraio 2026. Inoltre, per l’analisi del contesto verranno utilizzate le banche dati dei progetti Erasmus+ ed ESC disponibili al pubblico e altri documenti pubblici di policy europee e nazionali.

I singoli intervistati o le organizzazioni non possono essere identificati dai risultati della ricerca.

L’indagine non raccoglie alcuna informazione personale che possa identificare i singoli rispondenti nell’analisi della ricerca. I dati di contatto che i partecipanti possono fornire volontariamente allo scopo di organizzare un’intervista saranno utilizzati esclusivamente a tale scopo e non saranno inclusi nell’analisi dei dati. Nessuna informazione di contatto sarà divulgata a terzi in nessuna fase.

Protezione dei dati

Lo studio è condotto in conformità con il Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR) e le linee guida del Consiglio nazionale finlandese per l’integrità della ricerca (TENK), il Codice di condotta europeo ALLEA per l’integrità della ricerca.

Verranno raccolti solo i dati necessari per lo studio. Tutti i dati saranno archiviati e protetti in modo sicuro. I risultati saranno riportati in modo da impedire l’identificazione degli individui. Le risposte relative ai progetti Erasmus+ e del Corpo europeo di solidarietà saranno elaborate e comunicate in modo tale che i singoli progetti non possano essere identificati.

Utilizzo dei dati personali: I dati di contatto che i partecipanti possono scegliere di fornire volontariamente allo scopo di organizzare un’intervista saranno utilizzati esclusivamente a tale scopo e non saranno utilizzati nell’ambito dell’analisi dei dati. Nessuna informazione di contatto sarà divulgata a terzi in nessuna fase.

I singoli intervistati o le organizzazioni non possono essere identificati dai risultati della ricerca.

Per maggiori dettagli, consultare l’Informativa sulla privacy riportata di seguito.

Contatti
Centro Risorse Digitali SALTO (saltodigital(@)oph.fi)

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Webinar: BIM negli appalti pubblici – Lezioni dai risultati delle indagini e dall’esperienza internazionale

Webinar: BIM negli appalti pubblici – Lezioni dai risultati delle indagini e dall’esperienza internazionale

Il Building Information Modeling (BIM) sta plasmando sempre di più il modo in cui le autorità pubbliche di tutta Europa pianificano, appaltano e realizzano progetti di costruzione. Per esplorare in che modo questo approccio digitale sta trasformando gli appalti pubblici, giovedì 6 novembre 2025, dalle 11:00 alle 12:00 CET, dalle 11:00 alle 12:00 CET, la Commissione europea ospiterà il webinar “BIM negli appalti pubblici – Lezioni dai risultati delle indagini e dall’esperienza internazionale“.

L’evento riunirà esperti, responsabili politici e professionisti per discutere di come il BIM possa promuovere una maggiore efficienza, trasparenza e innovazione nella fornitura di servizi nel settore pubblico. I partecipanti trarranno preziose informazioni dall’ultima indagine europea sul BIM negli approvvigionamenti, nonché da esperienze internazionali che mostrano come gli strumenti digitali vengano integrati con successo nei progetti pubblici.

La sessione si aprirà con il benvenuto di Samira Boussetta, Senior Expert in Public Procurement presso la Commissione Europea, che modererà anche la discussione.

I punti salienti dell’agenda includono:

  • Presentazione dei risultati dell’indagine sul BIM negli appalti pubblici da parte di Aida Joaquin Acosta, Capo di Gabinetto del Viceministro presso il Ministero dei Trasporti e della Mobilità Sostenibile e leader della BIM Community of Practice.
  • Caso di studio dalla Polonia, che condivide le lezioni apprese e le opportunità identificate nell’implementazione del BIM nei progetti pubblici (relatore da confermare).
  • Sessione interattiva di domande e risposte, che offre ai partecipanti la possibilità di scambiare esperienze, porre domande e discutere le direzioni future per l’edilizia digitale in Europa.

Questo webinar offre una piattaforma per i funzionari degli appalti pubblici, i responsabili delle politiche, i project manager, gli ingegneri e i professionisti BIM per imparare dalle migliori pratiche e contribuire alla discussione in corso sulla trasformazione digitale nel settore pubblico. Scopri di più sull’evento qui: https://public-buyers-community.ec.europa.eu/communities/bim-and-public-procurement/events/webinar-bim-public-procurement-lessons-survey-results

Il Building Information Modeling 2.0 trasforma l’edilizia con l’intelligenza artificiale

Il Building Information Modeling 2.0 trasforma l’edilizia con l’intelligenza artificiale

Basato sull’intelligenza artificiale, il BIM 2.0 sta trasformando il modo in cui le informazioni sugli edifici vengono create e gestite, automatizzando la progettazione, integrando dati dinamici e ottimizzando i processi in tempo reale. Questa evoluzione sta spingendo il settore AECO verso una gestione più intelligente e adattiva.

L’evoluzione verso il Building Information Modeling (BIM) 2.0 segna un punto di svolta nel settore dell’architettura, ingegneria, costruzione e operazioni (AECO), dove l’intelligenza artificiale (AI) cessa di essere uno strumento di supporto e diventa il driver centrale della progettazione e della gestione degli edifici.

Questa trasformazione non è solo un aggiornamento del software, ma una profonda riconfigurazione del processo di costruzione, dall’ideazione del progetto al funzionamento in tempo reale. Il cambiamento più significativo risiede nel cambio di approccio: si passa dalla modellazione manuale all’ottimizzazione automatizzata. BIM 2.0 utilizza algoritmi generativi per esplorare migliaia di alternative di progettazione in poche ore, tenendo conto dell’efficienza strutturale, del consumo energetico, dei costi e delle normative. Inoltre, l’integrazione di dati dinamici (sensori IoT, fornitori, meteo) trasforma i modelli in sistemi viventi che si aggiornano e apprendono continuamente.

Costruire un futuro circolare: come il Progetto BIM4D si allinea alle nuove politiche dell’UE in materia di economia circolare

Costruire un futuro circolare: come il Progetto BIM4D si allinea alle nuove politiche dell’UE in materia di economia circolare

Con l’avvicinarsi dell’adozione da parte della Commissione Europea della Legge sull’Economia Circolare dell’UE 2026 (si noti che sarà possibile fornire il proprio parere di esperti sulla Legge sull’Economia Circolare alla Commissione Europea a partire dal 1° agosto 2025), il quadro normativo relativo ai rifiuti da costruzione e demolizione (CDW) sta evolvendo rapidamente. Al centro di questo cambiamento vi sono il riutilizzo dei materiali, la trasparenza dei flussi di dati e la tracciabilità digitale, tutti temi pienamente sostenuti dal progetto BIM4D.

🧱  Cosa sta cambiando nella politica dell’UE?

La futura legge sull’economia circolare costituirà un quadro giuridico vincolante per:

•    imporre un contenuto minimo di materiali riciclati nei prodotti da costruzione,

•    consentire il tracciamento e la classificazione digitali dei rifiuti oltre i confini dell’UE,

•    sostenere l’uso di materie prime secondarie,

•    richiedere passaporti digitali dei prodotti per la tracciabilità,

•    collegare tutto ciò alla finanza verde attraverso il regolamento UE sulla tassonomia.

In qualità di fattore chiave, il Centro comune di ricerca (JRC) ha pubblicato una bozza dei criteri UE relativi alla fine del ciclo di vita dei rifiuti (EoW) per i rifiuti minerali da costruzione. Questo importante traguardo definisce quando i rifiuti da costruzione e demolizione (CDW), quali calcestruzzo frantumato, piastrelle e terra pulita, diventano un prodotto e non più un rifiuto.

👉  Questi cambiamenti mirano a garantire chiarezza giuridica, ridurre l’impatto ambientale e incoraggiare la resilienza e la circolarità industriale. 🔗 Dove si colloca BIM4D?

Il progetto BIM4D è stato concepito per sostenere proprio questa trasformazione attraverso:

  • Formazione dei professionisti della demolizione all’uso del Building Information Modelling (BIM) per la fase C1 (demolizione),
  • Miglioramento della documentazione digitale dei flussi di materiali, fondamentale per i futuri sistemi di tracciabilità dei rifiuti,
  • Supporto alle valutazioni basate sui dati in linea con gli standard CEN/TC 350 e i criteri ambientali del Regolamento delegato UE 2023/2486,
  • Promuovere percorsi di formazione professionale ecologici per i lavoratori (EQF 4-5) nelle pratiche di costruzione sostenibile.

Preparando la forza lavoro alla demolizione circolare supportata dal BIM, BIM4D contribuisce all’attuazione pratica dei futuri quadri normativi.

Cosa ci aspetta?

I partner del Progetto BIM4D stanno attualmente:

  • Completamento della piattaforma di formazione BIM4D (LEARNDASH), settembre 2025!
  • Sviluppo di materiali formativi per sei moduli tematici sulle competenze digitali e verdi, settembre 2025! •    Preparazione di test pilota nazionali con 20-30 partecipanti per paese, da settembre 2025!
BIM4D e il futuro dei criteri di “End-of-Waste”: collegare l’innovazione digitale all’edilizia circolare

BIM4D e il futuro dei criteri di “End-of-Waste”: collegare l’innovazione digitale all’edilizia circolare

Il Centro Comune di Ricerca (JRC) della Commissione Europea ha recentemente avviato una consultazione tecnica sulla proposta di criteri per la cessazione della qualifica di rifiuto (End-of-Waste, EoW), a livello europeo, applicabili ai Rifiuti da Costruzione e Demolizione (C&D). Questa proposta, attualmente aperta alla consultazione pubblica fino all’11 agosto 2025, mira a definire le condizioni in cui i C&D – in particolare le frazioni minerali – cessano di essere considerati rifiuti e diventano prodotti.

Questa proposta normativa è altamente rilevante per il progetto BIM4D, che si concentra sul fornire ai professionisti del settore costruzioni e demolizioni le competenze digitali e ambientali per applicare il Building Information Modelling (BIM) nella fase di fine vita (End-of-Life, EOL) degli edifici. La proposta del JRC sottolinea la necessità di una gestione trasparente, verificabile e garantita dei C&D – obiettivi per i quali gli strumenti BIM offrono un supporto particolarmente efficace.

📌 Come BIM4D contribuisce agli obiettivi europei sull’End-of-Waste

BIM4D favorisce il passaggio da un modello edilizio lineare a uno circolare, migliorando la tracciabilità, la documentazione e le valutazioni pre-demolizione tramite strumenti digitali. In linea con gli standard di sostenibilità CEN/TC 350, e in particolare con la Fase C1 – De-costruzione, la metodologia BIM4D migliora il processo decisionale e la trasparenza dei flussi di materiali nella fase EOL.

Le principali interconnessioni tra BIM4D e i criteri proposti dal JRC includono:

  • Tracciabilità digitale dei flussi di materiali – i modelli BIM possono distinguere tra materiali pericolosi e riutilizzabili, facilitando il rispetto delle liste di esclusione del JRC (es. amianto, catrame).
  • Pianificazione pre-demolizione – supportata da simulazioni di decostruzione basate su BIM e da inventari digitali.
  • Garanzia di qualità – il BIM consente una documentazione strutturata e tracciabile in linea con i requisiti di sistema di Assicurazione della Qualità (QAS) e dichiarazione di conformità del JRC.
  • Integrazione dei dati – attraverso il curriculum e la piattaforma BIM4D (basata su LEARNDASH), i lavoratori e gli enti di formazione professionale (VET) saranno formati per raccogliere e gestire dati EOL che potranno alimentare in futuro banche dati digitali sui C&D.

Questa sinergia conferma che BIM4D non è solo un’iniziativa di formazione professionale, ma anche un abilitatore digitale per le politiche di edilizia circolare.

📝 Partecipa alla consultazione dell’UE

Incoraggiamo tutti gli stakeholder – imprese edili, professionisti del verde pensile, specialisti in demolizione, enti VET e operatori del riciclo – a esaminare la proposta del JRC e contribuire con la propria esperienza all’evoluzione di questo quadro normativo. La proposta riguarda in particolare l’uso di:

  • Aggregati minerali (es. calcestruzzo, ceramica, mattoni)
  • Strati di substrato e drenaggio nelle infrastrutture verdi
  • Materiali idonei alla riclassificazione come prodotti secondo i criteri EoW

📅 Scadenza: 11 agosto 2025
📧 Invia commenti a JRC-END-OF-WASTE@ec.europa.eu
🔗 Scarica i criteri preliminari completi sul Portale di consultazione EoW del JRC dell’UE: https://ec.europa.eu/info/law/better-regulation/have-your-say_it